INTRODUZIONE

Per secoli gli Elfi Silvani di Bloodhorn hanno vissuto nella profonda Foresta di Arendyl. La foresta di Arendyl è una foresta selvaggia (tipicamente considerabile una foresta pensante) che misura oltre 70 km. dall'estremità Est ad Ovest ed oltre 40 km. da Nord a Sud. La natura selvaggia di questa grande foresta e le feroci creature vi dimorano hanno forgiato la tempra ed il coraggio degli abitanti di Bloodhorn. La loro capacità di resistere in un territorio che molte altre creature civilizzate, ivi comprese le altre razze elfiche, considererebbero estremamente inospitale ha fatto loro guadagnare la fama di coraggiosi, abili e tenaci cacciatori. Quando l'influenza del Reame Erlin salendo verso nord nella Grande Foresta Elfica giunse alle sponde del fiume Tider e gli Elfi Alti del Territorio Libero Loderin si stanziarono a nord del fiume Eldamor, la Foresta di Arendyl divenne il santuario delle creature selvagge delle foreste. Razze ostili all'avanzata del Reame Erlin si trasferirono nella Foresta di Arendyl rendendola un luogo ancora più pericoloso e fuori da ogni forma di controllo.

Considerata tra le poche zone della Grande Foresta Elfica a ridosso del Reame Erlin sulle quali l'influenza degli Elfi Grigi non era riuscita estendersi, la "messa in sicurezza" della Foresta di Arendyl divenne ben presto una delle priorità della Corona Erlin. La giustificazione ufficiale per tale operazione fu l'esigenza di trovare una soluzione alla crescente presenza di fazioni ostili alla "causa elfica" e di esseri mostruosi pericolosi capaci di effettuare razzie all'interno del Reame Erlin attraversando il fiume Tider per poi rifugiarsi nelle profondità inesplorate della Foresta di Arendyl. Quando la costruzione della Fortezza di Valys fu completata, la Corona Erlin ordinò la costruzione di un grande ponte in legno e pietra sul fiume Tider. L'opera imponente richiese molti anni di lavoro e molte materie prime tra le quali legname. Per evitare di depauperare la foresta nei pressi di Valys, il Reame Erlin decise di prelevare il legname dalla stessa foresta di Arendyl conosciuta per la presenza di alberi millenari i cui giganteschi tronchi divennero perfetti pilastri per il ponte. Per evitare i pericoli della foresta, però, gli Erlin concentrarono le operazione di disboscamento in un'area limitata situata a nord-est della zona di costruzione del ponte; ciò nonostante la ferma opposizione del Circolo dei Druidi di Verdelago. L'opera di costruzione dell'imponente ponte, che essendo capace di trasportare un'armata divenne ben presto simbolo della capacità tecnologica e della potenza del Reame Erlin. Dato l'enorme quantità di legname impiegato, però, quando il ponte fu ultimato un'intera porzione della Foresta di Arendyl risultò disboscata lasciando al suo posto la "Radura della Prepotenza." Questa operazione di disboscamento e la stessa presenza del ponte divennero una ferita aperta per gli Elfi Silvani di Bloodhorn e crearono una tensione tra costoro ed il reame Erlin destinata ad acuirsi e che ancora oggi stenta a rigenerarsi.

Una volta ultimata la costruizione del ponte, la Corona Erlin decise di dare inizio alle operazioni di "ripulitura" della Foresta di Arendyl. Un'armata fu approntata a Valys al fine di marciare nella Foresta di Arendyl e portare la stessa sotto l'influenza del Reame. L'armata attraverso il ponte sul fiume Tider ed iniziò ad avanzare nella Foresta di Arendyl nonostante la ferma opposizione degli Elfi Silvani di Bloodhorn. Considerati quale un'insediamento primitivo dedito per lo più alla caccia, infatti, per il Reame Erlin la comunità di Bloodhorn non rappresentava un pericolo. Nessun gruppo di caccia armato di lancia ed archi avrebbe potuto confrontare in battaglia un'armata Erlin ben equipaggiata ed addestrata i cui ufficiali indossavano corazze forgiate in mithril.

Per quanto selvaggia e dimora di creature pericolose ed ostili, la Foresta di Arendyl era sempre stata considerata come una zona sotto l'influenza a degli Elfi Silvani di Bloodhorn. Il piano degli Elfi Grigi, quindi, fu considerato quale un tentativo di sostituire la zona di influenza di Bloodhorn con quella del Reame Erlin e di occupazione della Foresta di Arendyl. Nonostante la chiara sproporzione di forze, gli Elfi Silvani dichiararono aperte le ostilità nei confronti dell'armata Erlin. Evitando di affrontare in scontro diretto le forze del Reame, gli Elfi Silvani organizzarono agili gruppi di caccia capaci di porre in essere operazioni di guerriglia e di colpire le forze Erlin nei punti più difficilmente difendibili quali le avanguardie, le retrovie e soprattutto le linee di approvvigionamento e di rifornimenti. Le piccole ma frequenti schermaglie e i costanti raid raramente condussero alla morte di elfi da entrambi le parti, ma feriti e prigionieri divennero comuni per entrambi gli schieramenti. Nonostante le forze Erlin non rischiassero di essere sconfitte in battaglia la loro avanzata nella Foresta di Arendyl divenne presto estremamente lenta ed il costo dell'operazione aumentò esponenzialmente. Del resto marciare direttamente contro Bloodhorn fu scartata come possibilità fin dall'inizio per l'elevato costo in vite elfiche che un'avanzata verso la comunità di Elfi Silvani avrebbe comportato e per l'espresso contrasto del Culto di Arlinir che minacciò dall'inizio che in tale eventualità non avrebbe permesso ai propri sacerdoti di prestare soccorso alle truppe Erlin.

Rallentate nella loro manovre e sottoposte a limitazioni nell'approviggionamento di risorse, le truppe Erlin videro incrementare l'esposizione al rischio in ogni situazione in cui avrebbero dovuto confrontare fazioni ostili agli elfi e covi di esseri mostruosi. Inoltre, alcune fazioni umanoidi nemici degli elfi iniziarono a sfruttare questa situazione attaccando le forze Erlin quando le stesse risultavano già distratte nel corso delle schermaglie con gli Elfi Silvani di Bloodhorn, aumendando il numero di incursioni nemiche e comportando conseguenze ben più negative e nefaste per le truppe Elrin. Per far fronte a questa situazione, la corona Erlin decise di aumentare le truppe e le risorse in campo facendo affiancare ai soldati di Valys contingenti provenienti dalle altre comunità del Reame. Al tempo stesso, però, gli elfi del Territorio Libero Loderin, i quali erano all'inizio anch'essi preoccupati per la situazione caotica nella Foresta di Arendyl, iniziarono a percepire l'operazione militare del Reame Erlin quale potenzialmente pericolosa per l'indipendenza del Territorio Libero Loderin in quanto potenzialmente in grado di riaffermare l'egemonia della Corona Erlin e rinforzare l'idea che solo questa potesse essere in grado di difendere la "causa elfica". Per tale motivo, nonostante per evitare un aperto conflitto, i vari clan del Territorio Libero Loderin decisero formalmente di rimanere neutrali e non intervenire, molteplici volontari si recarono nella Foresta di Arendyl, provenendo in special modo dalla comunità elfica di Ternin, e si schierarono al fianco degli Elfi Silvani di Bloodhorn. Inoltre, la causa degli Elfi Silvani trovò un altro cruciale alleato nei druidi del Circolo di Verdelago. Costoro, già oltremodo amareggiati dalle irresponsabili operazioni di costruzione del ponte sul fiume Tider, ritennero fondamentale che la Foresta di Arendyl restasse selvaggia ed inesplorata. Anche se dimora di pericolose ed ostili creature, questa foresta rappresenta, infatti, uno dei pochi santuari per le creature che una volta abitavano tutta la Grane Foresta Elfica. Per tale motivo, il Circolo di Verdelago si schierò apertamente con gli Elfi Silvani di Bloodhorn supportando la loro causa.

La pressione sulle truppe del Reame Erlin divenne ben presto sempre più difficile da sostenere ed il malessere tra gli abitanti del Reame crescente. Troppi prigionieri anche di alto rango erano finiti nelle mani degli Elfi Silvani e troppe vittime iniziarono ad essere causate dall'esposizione ai sempre più numerosi e spavaldi attacchi delle creature selvagge. Quando nel bilanciamento tra i possibili benefici dell'operazione ed i suoi costi il peso di quest'ultimi divenne nettamente superiore, la Corona Erlin decise di abbandonare l'operazione. Per garantire un sicuro rientro delle truppe e la liberazione dei prigionieri fu dunque stretto un patto tra il Reame Erlin egli Elfi Silvani di Bloodhorn. Questo accordo è conosciuto come il "Patto di Verdelago" in quanto firmato alla presenza dei druidi del Circolo di Verdelago che divennero hanno assunto il ruolo dei supervisori dello stesso. In base all'accordo, nessun gruppo di più di dieci elfi avrebbe in futuro potuto effettuare ingresso nella Foresta di Arendyl senza previo consenso di degli Elfi Silvani di Bloodhorn. Allo stesso tempo, però, gli Elfi Silvani avrebbero però acconsentito alla creazione di un centro operativo chiamato "Alto Consiglio" al centro della foresta, al quale avrebbero partecipato membri selezionati tra gli esponenti di tutte le fazioni elfiche e delle principali fazioni alleate. Le funzioni di questo gruppo ristretto di élite furono individuate nel monitorare gli avvenimenti all'interno della Foresta di Arendyl al fine di individuare potenziali pericoli per le fazioni e di intervenire per neutralizzarli laddove opportuno. Su base volontaria eroi dai quattro angoli della Grande Foresta Elfica giunsero all'Alto Consiglio, per acquisire fama, potere e per contrastare le forze oscure qualora le stesse pongano un pericolo per la "causa elfica" o quella dei propri alleati.

SUDDIVISIONE GEOGRAFICA DELLA FORESTA DI ARENDYL

La Foresta di Arendyl è suddivisa in sei diverse aree boschive ognuna delle quali presenta diverse caratteristiche (si considerino quali diverse zone boschive ai fini del lancio della magia dei druidi "Forest Voyage"). Si noti inoltre che nonostante boschi e vegetazione siano presenti sulle colline dei Gemelli e sulle colline della Valle dei Verdi Colli queste due aree non sono considerabili zone geografiche di foresta ma zone geografiche di collina/montagna; parimenti la zona interna di palude delle Isole Nebbiose non sarà considerata una zona zone geografica di foresta ma una zona georgafica di palude:
(1) Cuore di Arendyl: pianura (2) e foresta pesante (+4)
(2) Selva delle Asce: pianura ondulata (3) e foresta pesante (+4)
(3) Bosco Silvano: pianura (2) e foresta pesante (+4)
(4) Foresta Meridionale: pianura (2) e foresta pesante (+4)
(5) Radura della Prepotenza: pianura (2) e foresta rada (+2)
(6a) Isole Nebbiose (enterno): pianura ondulata (3) e foresta leggera (+3)
(6b) Isole Nebbiose (interno, non zona geografica di foresta): palude (7) e foresta rada (+2)

Il Bosco di Lea è una diversa macrozona geografica di foresta a sua volta suddivisa in tre diverse aree boschive ognuna delle quali presenta diverse caratteristiche (si considerino quali diverse zone boschive ai fini del lancio della magia dei druidi "Forest Voyage"):
(7a) Selva di Elora:
pianura ondulata (3) e foresta leggera (+3)
(7b) Valico dei Petali Setati: pianura (2) e foresta pesante (+4)
(7c) Foresta di Lea: pianura ondulata (3) e foresta pesante (+4)

DISTANZE DI VIAGGIO NELLA FORESTA DI ARENDYL

Si noti che ogni centimetro sulla mappa rappresenta 2,2 km. di distanza

Distanza tra i principali luoghi di interesse
(
Dall'inizio di Norio alla fine di Iorio solo su colline e montagne l'intero territorio si considera costantemente innevato)

Alto Consiglio
- Torre del Marmo Bianco
: 173.9 chilometri viaggio (246.3 km/viaggio)
Alto Consiglio - Fredda Brezza: 177.2 chilometri viaggio (250.3 km/viaggio)
Salita sul colle dell'Alto Consiglio: 3 km di collina dolce (4) e foresta rada (+2) * 6 (* 8) = 18 km viaggio (24
Foresta di Arendyl (sentiero elfico): 19 km di pianura (2) e foresta pesante (+4) * 6 -25% = 85.5 km viaggio
Sentiero tra le colline dei Gemelli (sentiero): 11 km di collina dolce (4) e foresta rada (+2) * 6 -33% (
* 8) = 44.2 km viaggio (88)
Si raggiunge il bivio di "Freddo Colle" che si biforca dirigendosi sui due Gemelli
1) Salita sul Gemello dell'Est fino alla Torre del Marmo Bianco:
2,2 km di collina dolce (4) e foresta rada (+2) * 6 -33% (
* 8); 8.8 km viaggio (17.6)
2.6 km di montagna (8) e foresta rada (+2) * 10 -33% (
* 12); 17.4 km viaggio (31.2)
Totale della salita 26.2 km viaggio (
48.8
2) Salita sul Gemello dell'Ovest fino a Fredda Brezza:
.4 km di montagna (8) e foresta rada (+2) * 10 -33% (
* 12); 29.5 km viaggio (52.8

Alto Consiglio - Blood Horn: 96.3 chilometri viaggio (102.3 km/viaggio)
Salita sul colle dell'Alto Consiglio: 3 km di collina dolce (4) e foresta rada (+2) * 6 (* 8) = 18 km viaggio (24
Foresta di Arendyl (sentiero elfico): 10,4 km di pianura (2) e foresta pesante (+4) * 6 -25% = 46.8 km viaggio
Si raggiunge il bivio che si biforca dirigendosi a Bloodhorn (ovest) ed a Ternin (est)
Foresta di Arendyl (sentiero elfico): 11 km di pianura (2) e foresta pesante (+4) * 6 -25% = 49.5 km viaggio

Alto Consiglio - Ternin: 284.8 chilometri viaggio  (290.8 km/viaggio)
Salita sul colle dell'Alto Consiglio: 3 km di collina dolce (4) e foresta rada (+2) * 6 (* 8) = 18 km viaggio (24)
Foresta di Arendyl (sentiero elfico): 10,4 km di pianura (2) e foresta pesante (+4) * 6 -25% = 46.8 km viaggio
Si raggiunge il bivio che si biforca dirigendosi a Bloodhorn (ovest) ed a Ternin (est)
Foresta di Arendyl (sentiero elfico): 34 km di pianura (2) e foresta pesante (+4) * 6 -25% = 153 km viaggio
Si raggiunge il ponte sul fiume Eldamor
  Grande Foresta Scarlatta (sentiero): 20 km di pianura (2) e foresta leggera (+3) * 5 -33% = 67 km viaggio